Il Futuro dell’Energia e non solo, nuovi trend e opportunità nel Project Finance

Project Finance e transizione energetica nelle energie rinnovabili

di Alberto Sosso

Solo pochi giorni fa la notizia di un project financing da 73 milioni per Teike, terzo operatore indipendente italiano nel settore della illuminazione, a sostegno del piano di acquisizioni strategiche e a supporto dell’espansione e crescita. Operazione certificata come “green” e assistito dalla garanzia SACE in linea con i Green Loan Principles per la riduzione delle omissioni di CO2. Non ci sorprende più. In un panorama economico globale caratterizzato da una spinta senza precedenti verso la decarbonizzazione, da qualche anno le aziende italiane si trovano di fronte a una sfida e, contemporaneamente, a un’opportunità storica. La transizione energetica non è più solo un obiettivo etico, ma un imperativo strategico. Nell’ultimo anno gli investimenti globali nelle energie rinnovabili hanno toccato la cifra record di 870 miliardi di dollari, confermando che il capitale mondiale si sta spostando massicciamente verso la sostenibilità.

Tuttavia, realizzare grandi impianti di energia rinnovabile richiede capitali ingenti e una gestione del rischio estremamente sofisticata. È qui che entra in gioco il Project Finance, lo strumento d’elezione per trasformare visioni ambiziose in realtà tangibili. I partner strategici nella consulenza finanziaria  sanno come la corretta strutturazione di un finanziamento possa fare la differenza tra un progetto sulla carta e un asset produttivo di valore.

Cos’è il Project Finance e perché è in forte crescita?

A differenza dei prestiti tradizionali basati sul merito creditizio dell’azienda (corporate lending), il Project Finance è una tecnica di finanziamento a “ricorso limitato” o “senza ricorso”. In termini semplici, il finanziamento viene concesso a una SPV costituita ad hoc per il progetto ed il rimborso del debito dipende esclusivamente dai flussi di cassa generati dall’opera stessa. Negli ultimi due anni, l’utilizzo di questo strumento è cresciuto costantemente: a livello globale, l’investimento privato in infrastrutture primarie è aumentato del 10%, con il debito che arriva a coprire mediamente il 78% del valore totale del progetto. Questo elevato leverage finanziario è ciò che permette alle aziende di scalare rapidamente.

I vantaggi per l’impresa sono evidenti:

  1. Isolamento del rischio: il debito non grava direttamente sul bilancio della società madre (off-balance sheet).
  2. Elevato leverage: permette di finanziare progetti di grandi dimensioni con un apporto di capitale proprio (equity) contenuto.
  3. Lungo termine: le scadenze sono modellate sul ciclo di vita dell’impianto, spesso superando i 15-20 anni.

I nuovi trend: Green Economy e Innovazione

Se un tempo il Project Finance era lo strumento principe per le grandi infrastrutture autostradali, oggi il vero motore è la Green Finance. Qui l’Italia si sta posizionando come uno dei mercati più dinamici in Europa. Alcuni dati chiave evidenziano questa accelerazione:

  • Record di produzione: nel 2024, le fonti rinnovabili hanno coperto il 48,8% della produzione elettrica nazionale (rispetto al 44,2% del 2023).
  • Boom del fotovoltaico: solo nell’ultimo anno sono stati installati 6,8 GW di nuova capacità solare, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente.
  • Supporto istituzionale: l’Italia è stata il primo beneficiario dei finanziamenti della BEI già dal 2023, con 12,22 miliardi di euro erogati all’anno, di cui una parte significativa destinata proprio a progetti green e innovazione.

Con una filiera nazionale delle rinnovabili che conta oggi oltre 37.000 operatori (+13% in due anni), la competizione per i capitali è alta. Per le aziende che operano nelle energie rinnovabili, rappresenta la chiave di volta per scalare il proprio business senza compromettere la stabilità finanziaria del gruppo.

I trend più attuali vedono una concentrazione massiccia su:

  • Agrivoltaico avanzato: la combinazione tra produzione agricola ed energia solare, che beneficia di regimi di incentivazione dedicati.
  • Sistemi di accumulo (storage): fondamentali per stabilizzare la rete e rendere le rinnovabili programmabili.
  • Idrogeno verde: nuova frontiera tecnologica che richiede strutture finanziarie complesse per gestire i rischi tecnologici iniziali.

Tra l’altro, è ormai determinante il Rating ESG: oggi, la capacità di dimostrare la sostenibilità ESG del progetto è la chiave per accedere a tassi agevolati e alle garanzie fornite da player come SACE.

Trasformare la complessità in valore

Accedere al Project Finance non è un percorso lineare. Richiede un’integrazione perfetta tra competenze tecniche, legali e finanziarie. Molte aziende dispongono della tecnologia, ma faticano a presentare il progetto in un linguaggio “bancabile”. Alysiance interviene esattamente in questo gap, agendo come un ponte tra l’imprenditore e il mercato dei capitali. Ecco come supportiamo i nostri partner nelle fasi più delicate:

  1. Strutturazione Finanziaria

Il cuore di ogni operazione è il Business Plan. Costruiamo modelli finanziari dinamici che analizzano la resilienza del progetto (stress test) e calcolano indicatori fondamentali come il Debt Service Coverage Ratio. Una struttura finanziaria solida è il primo requisito per attirare banche e fondi di investimento. Modelli finanziari dinamici che calcolano altri indicatori come il TIR (Tasso Interno di Rendimento) e stressiamo il piano economico per assicurarne la tenuta di fronte alla volatilità dei prezzi dell’energia.

  1. Reperimento dei Capitali

Identifichiamo i partner finanziari più idonei, dagli istituti di credito ai fondi di Private Debt, ottimizzando il mix tra debito e capitale di rischio. Assistiamo l’azienda in tutto l’iter del Credit Enhancement, sfruttando le opportunità offerte dalla finanza agevolata e dalle garanzie pubbliche.

Se un tempo il Project Finance era appannaggio di pochi grandi gruppi internazionali, oggi assistiamo a una diffusione capillare tra i principali istituti bancari operanti in Italia. Player come Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, BPER e Crédit Agricole hanno creato desk dedicati esclusivamente alla finanza strutturata per l’energia. I finanziatori cercano progetti con parametri di sicurezza chiari: un DSCR generalmente compreso tra 1.2x e 1.65x e una solidità contrattuale che garantisca la bancabilità dell’opera.

  1. Gestione e Reportistica (Monitoring)

Una volta ottenuto il finanziamento, la sfida si sposta sulla gestione. Le banche richiedono una reportistica finanziaria rigorosa e periodica. Supportiamo le aziende nell’implementazione di sistemi di Financial Planning and Control che garantiscono trasparenza assoluta verso i finanziatori, assicurando il rispetto dei covenants finanziari e dei requisiti di sostenibilità.

Il Project Finance è uno strumento potente ma sofisticato. In Alysiance, crediamo che il successo vada di pari passo con l’impatto positivo sul territorio. Mettere la nostra esperienza al servizio della vostra transizione energetica non è solo il nostro lavoro: è la nostra missione. Se avete un progetto ambizioso, noi abbiamo organizzazione, network e know how per renderlo reale.

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